{"id":6832,"date":"2020-09-24T07:42:42","date_gmt":"2020-09-24T07:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mondeovalves.com\/cosa-sono-le-perdite-di-carico-e-come-contenerle-per-garantire-la-massima-efficienza\/"},"modified":"2026-05-13T10:18:07","modified_gmt":"2026-05-13T10:18:07","slug":"cosa-sono-le-perdite-di-carico-e-come-contenerle-per-garantire-la-massima-efficienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mondeovalves.com\/it\/cosa-sono-le-perdite-di-carico-e-come-contenerle-per-garantire-la-massima-efficienza\/","title":{"rendered":"Cosa sono le perdite di carico e come contenerle per garantire la massima efficienza"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando si realizza un circuito idraulico \u00e8 fondamentale considerare le<strong> perdite di carico<\/strong> perch\u00e9 \u00e8 anche dal loro contenimento che dipende la prestazione dell\u2019impianto. Ogni rete di distribuzione esige, infatti, la garanzia di una determinata portata nei punti di uscita e questo \u00e8 ottenibile grazie a un sistema equilibrato, senza punti di erogazione sfavoriti rispetto ad altri.<br \/>\nQuando si parla di perdita di carico si intende la differenza di pressione tra due punti di un circuito.<br \/>\n<strong>Perdite di pressione<\/strong> causate dalle resistenze che si oppongono al moto di un fluido si presentano necessariamente quando si parla di liquidi reali. Gi\u00e0 la stessa viscosit\u00e0 del fluido rappresenta un attrito che genera dissipazione di energia e quindi diminuzione della pressione. Si parla in questo caso di perdite di carico continue o distribuite che riguardano l\u2019intera condotta.<br \/>\nOltre alla perdite di carico continue, per\u00f2, si verificano anche perdite di carico localizzate, laddove il flusso incontra degli ostacoli al suo scorrimento perch\u00e9 deve variare la direzione o perch\u00e9 cambia la superficie di passaggio. Sono punti di <strong>perdite di carico localizzate<\/strong> ad esempio gli imbocchi, le riduzioni, le curve, ma anche organi meccanici come filtri o valvole.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Come leggere il grafico delle perdite di carico di una valvola<\/h2>\n<p>Prendiamo ad esempio il caso del calo di pressione che si verifica quando il fluido incontra una valvola idraulica. I <strong>diagrammi delle perdite di carico<\/strong> nascono dall\u2019interpolazione dei dati relativi alla portata (riportati sull\u2019asse delle ascisse) e alla diminuzione di pressione (asse delle ordinate) causata dall\u2019attraversamento di un componente di un impianto da parte del fluido in circolo .<br \/>\nPer arrivare alla curva che disegna la perdita di carico di una valvola, la pressione viene misurata mediante manometri posizionati prima dell\u2019ingresso e dopo l\u2019uscita della valvola stessa.<br \/>\nLe misurazioni vengono effettuate a valori di portata crescente finch\u00e9 si arriva a rilevare una perdita di pressione di 1 bar.<br \/>\nA questo punto \u00e8 possibile definire anche il <strong>coefficiente Kv<\/strong> o coefficiente di flusso. Esso definisce la portata, espressa in m3\/h, che attraversando la valvola genera una perdita di pressione pari a 1 bar. Si tratta di un valore importante perch\u00e9 legando la portata della valvola alla perdita di carico permette di dimensionare correttamente l\u2019impianto evitando gravi errori che ne possono compromettere la funzionalit\u00e0.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Quando la valvola garantisce la minor perdita di carico<\/h2>\n<p>Mettiamo a confronto tre <strong>valvole di ritegno <\/strong>da un pollice: RE-GE, Cromax Ap e Idrja.<br \/>\nNel primo caso si tratta di una valvola in ottone che garantisce un Kv pari a 13,8 m3\/h.<br \/>\nLa valvola in acciaio inox Cromax Ap, nata per resistere a pressioni elevate, invece, presenta un Kv pari a 12,7 m3\/h.<br \/>\nInfine consideriamo la <strong>valvola in acciaio inox Idrja<\/strong>. In questo caso il coefficiente di flusso \u00e8 di ben 18,7 m3\/h, un valore tra il 35% ed il 47% superiore alle altre due valvole. Questo \u00e8 possibile perch\u00e9 Idrja \u00e8 una valvola di ritegno studiata proprio per offrire la massima efficienza idraulica.<br \/>\nLa s<strong>uperficie di passaggio ampia e liscia<\/strong>, l\u2019<strong>attenzione ai dettagli costruttivi<\/strong>, gli <strong>spessori sottili delle pareti in acciaio inox<\/strong> e le<strong> saldature a tig<\/strong>, favoriscono lo scorrimento del fluido e la riduzione delle fonti di attrito. Tutto ci\u00f2 si tramuta in <strong>minima perdita di carico<\/strong> e conseguentemente, com\u2019\u00e8 facile immaginare, in <strong>risparmio energetico<\/strong> per assicurare la portata e la pressione che sono richieste dal nostro impianto.<\/p>\n<p>Scopri le nostre <a href=\"https:\/\/www.mondeovalves.com\/ita\/products\/valvole-di-ritegno\/idrja-valvole-di-ritegno-in-acciaio-inox\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>valvole di ritegno Idrja<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Quando si realizza un circuito idraulico \u00e8 fondamentale considerare le perdite di carico perch\u00e9 \u00e8 anche dal loro contenimento che dipende la prestazione dell\u2019impianto. 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